Il progetto “Non è un film” è un percorso conoscitivo sulle dinamiche dei conflitti nella realtà, in ambito interpersonale, sociale e fra stati.
Al momento della progettazione, non conoscevamo altri progetti che proponessero una lettura dei conflitti che affrontasse insieme tutti e tre questi aspetti. Esistevano sì laboratori/seminari sui conflitti interpersonali (soprattutto pensati come contrasto al c.d. bullismo), oppure altri di impostazione nonviolenta sulle guerre e la difesa disarmata, ma non con una visione integrata di questi aspetti.

Quello messo in cantiere a fine 2025 dalla sezione A.N.P.I. “Osanna Stagni” di Budrio è un progetto pilota che prevedeva un ciclo di quattro incontri da tenersi nelle scuole.
Inizialmente, come esperimento, è stato proposto sia per una classe III della scuola secondaria di primo grado, sia per una I o II della scuola secondaria di secondo grado di Budrio.
Nella pratica è stato collaudato solo in una seconda dell’Istituto Tecnico “Giordano Bruno” di Budrio e non in una classe della media inferiore, ma con l’esperienza fatta, crediamo che sia effettivamente adatto ai ragazzi delle superiori, con un bagaglio culturale un po’ “più alto” e da ora in poi lo proporremo solo in quell’ambito.

L’obiettivo principale del progetto è quello di offrire ai ragazzi degli strumenti che permettano di riconoscere e comprendere le dinamiche conflittuali e generatrici di sopraffazione e violenza, tramite un movimento per cerchi concentrici che parta dalle relazioni interpersonali, passando da quelle sociali di gruppo, fino ai conflitti fra Stati.

L’idea è nata anche dalla relazione della Criminalpol sul numero di omicidi commessi in Italia che ci informa come nel 2024 la percentuale di minorenni autori di un omicidio è quasi triplicata rispetto all’anno precedente e contemporaneamente è quasi raddoppiata la percentuale di minorenni uccisi.
I dati ci raccontano che nel 2024 l’11% degli omicidi è stato commesso da minori (era il 4% nel 2023) e le vittime minorenni sono passate dal 4% al 7%.
Nel 2024 poi il 49% dei delitti ha avuto origine da una lite degenerata.

Anche per questo abbiamo sentito il bisogno di fornire ai giovani strumenti di consapevolezza che permettano loro di leggere e decodificare i meccanismi individuali, interpersonali e sociali che producono i conflitti.

Come ANPI siamo più interessati a parlare con i giovani dell’argomento guerra e disarmo, le scuole sono più interessate ai conflitti interpersonali, che debbono spesso affrontare anche al loro interno. Un “seminario” di questo genere, riteniamo sia utile perché mostra le relazioni fra le diverse tipologie di conflitto (interpersonale, sociale, fra stati) e come esistano metodologie che permettono di riconoscere ed affrontare il conflitto a ogni livello.

Nel documento di “progetto dettagliato“, leggibile/scaricabile qui sotto, le prime 4 pagine sono la presentazione del progetto come inizialmente proposto ai consigli di istituto delle scuole di Budrio.

Dalla quinta pagina in avanti, invece, abbiamo il dettaglio dei quattro moduli per come sono stati pensati ed effettivamente realizzati, il cui testo è stato articolato visivamente in 3 colori:
I testi in verde sono appunti e indicazioni operative rivolti a noi formatori.
I testi in blu sono la traccia delle parole che abbiamo effettivamente utilizzato con gli studenti.
I testi in marrone sono i contenuti per noi fondamentali che dovrebbero emergere nelle risposte dei ragazzi e che quindi dobbiamo integrare noi, se mancanti nelle loro risposte.

Per ogni porzione degli incontri è indicato anche (in fucsia) come i formatori (Rachele e Valerio) hanno deciso di suddividersi il lavoro e i tempi approssimativi dedicati, così da riuscire a coprire le 2 “ore” (in realtà di 50 minuti) di ogni incontro, lasciando anche un buon margine per ogni evenienza.

Altri colori utilizzati in questo nostro “copione” sono stati aggiunti per i “titoli” delle parti e a volte solo per evidenziare qualche dettaglio e rendere più chiara la lettura.

Alla fine della descrizione dettagliata dei moduli, sono indicate le risorse (immagini e video) utilizzati, che sono reperibili nell’apposito file .zip scaricabile, già suddiviso per ogni modulo.

Ovviamente da oggi questo non è più un progetto “pilota”, in quanto già sperimentato e (a nostro avviso e dai giudizi acquisiti da studenti e insegnanti) con successo.
Ma nel corso di stesura, rimodellazione e applicazione sul campo del progetto abbiamo modificato molti punti della struttura inizialmente proposta agli insegnanti, per cui in fondo a questa pagina pubblichiamo la nuova proposta (Presentazione2026), che utilizzeremo da ora in poi.

Il progetto ha richiesto complessivamente oltre cento ore in due persone per progettazione, stesura e “limatura” dei testi da usare, ricerca dei materiali, stesura dei documenti finali per la “restituzione” a studenti e insegnanti e, infine, di pubblicazione su questo sito; il tutto a titolo volontario.
Ma crediamo di aver fatto un buon lavoro.
Avevamo chiesto al Comune di Budrio di patrocinare questo progetto, assumendosi il carico delle stampe del materiale didattico e di restituzione, ma l’istituzione non ha accettato, quindi l’intero progetto è stato totalmente finanziato dalla nostra sezione ANPI.

Ringraziamo chiunque voglia riutilizzare questo materiale per diffondere nel mondo cultura e consapevolezza su questi temi e ricordiamo che l’indicazione del nostro sito in ogni documento diffuso è altamente gradita.
Per quanto ci compete, noi vogliamo ringrazione il Centro Studi Sereno Regis da cui abbiamo preso idee e documentazione, l’Associazione Ernesto che da anni propone nelle scuole il “Progetto Ponte” da cui abbiamo tratto ispirazione e parte dei materiali.

Buon lavoro.

 

Apri il .pdf con la presentazione del progetto e il dettaglio passo-passo dei moduli, così come sono stati applicati durante gli incontri pilota:

.pdf  : nonèunfilm_progettodettagliato.pdf

Oppure scarica lo stesso documento nel formato editabile che più ti fa comodo (solo nella versione .pages alcune animazioni sono direttamente fruibili all’interno del documento, per gli altri vanno prese dal file Risorse):

.odt per OpenOffice, LibreOffice, ecc.: nonèunfilm_progettodettagliato.odt

.docx per Microsoft Word: nonèunfilm_progettodettagliato.docx

.pages per Apple Mac: nonèunfilm_progettodettagliato.pages

Scarica il file .zip che contiene le Risorse utilizzate (immagini, video, ecc.):

.zipRisorse.zip

Apri il .pdf con il documento di sintesi finale del progetto redatto dopo gli incontri, consegnato agli studenti a lavoro ultimato, come “restituzione”:

.pdf  : nonèunfilm_sintesi.pdf

Apri il .pdf con il consuntivo del progetto redatto dopo gli incontri pilota, consegnato agli insegnanti:

.pdf  : nonèunfilm_consuntivo.pdf

Apri il .pdf con la presentazione-proposta del progetto consolidato per il 2026 e gli anni futuri, con le modifiche ragionate in corso nd’opera:

.pdf  : nonèunfilm_presentazione2026.pdf

 

Quando a fine progetto abbiamo cominciato a esaminare i fogli compilati a penna dagli studenti, in particolare quelli con “gli zaini della consapevolezza”, in cui, negli ultimi 10 minuti del quarto modulo, hanno scritto cosa avevano imparato e quali “strumenti” si sarebbero portati a casa nei loro zaini, siamo stati sopraffatti dall’emozione.

Ogni nostra più rosea speranza di essere stati capaci di farci davvero comprendere col nostro lavoro era stata superata.
Date un’occhiata a questi zaini e a quanti concetti sono espressi in questi fogli.

Gli zaini della consapevolezza
zaino02
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