Budrio per la PACE

Da qualche mese ha cominciato a operare nella nostra città il Comitato Civico “Budrio per la Pace”, composto da cittadini che non vogliono più subire passivamente l’imposizione delle guerre, con cui i potenti di gran parte del mondo stanno uccidendo e opprimendo gli esseri umani.

Si tratta di un libero Comitato di cittadini, che sta dandosi anche una struttura operativa per essere quanto più efficace e incisivo possibile nella diffusione della cultura della pace, della giustizia sociale, dei diritti e della Terra.
I membri del Comitato della sezione ANPI “Osanna Stagni” di Budrio si rispecchiano nei valori universali espressi nel “Manifesto Costitutivo” del Comitato Civico “Budrio per la Pace”, redatto il 18 marzo 2026, e invitano tutti gli iscritti a contribuire e a partecipare alle attività di questo Comitato perché “è ora di alzarci in piedi e far udire le nostre voci: noi non ci stiamo!”

Questo è il testo del manifesto costitutivo:

MANIFESTO COSTITUTIVO
COMITATO BUDRIO PER LA PACE
18 marzo 2026

In questo momento Israele ha praticamente annesso la Cisgiordania. I coloni uccidono impunemente civili palestinesi. Gaza è distrutta. Il termine genocidio per descrivere quanto accaduto è accettato e utilizzato. Il Board of Peace voluto da Trump sta escogitando il modo migliore per lucrare sulle macerie, trasformando Gaza in un resort per ricchi e utilizzare le sue risorse energetiche.

In questo momento il Libano è sotto attacco israeliano, migliaia di persone sono state uccise, Beirut è sotto le bombe e centinaia di migliaia di civili cercano rifugio altrove.

In questo momento, dopo l’attacco da parte di Usa e Israele all’Iran, il Golfo Persico è in fiamme. Alla catastrofe umanitaria si aggiunge quella ambientale, con piogge acide, falde acquifere e terreni contaminati per decenni.

In questo momento in Ucraina si continua a combattere e la pace è ancora troppo lontana.

In questo momento qualcuno sostiene che si prenderà Cuba e ne farà ciò che vorrà.

In questo momento in Sudan, in Congo, in Somalia e in decine di altri Paesi centinaia di migliaia di civili sono vittime degli eserciti e delle bande armate.

In questo momento i nostri governanti balbettano.

In questo momento le industrie produttrici di armi e sistemi sofisticati “di difesa” stanno facendo enormi guadagni in borsa.

Il diritto internazionale è stato calpestato. Nello sbigottimento generale, l’ONU è stata delegittimata e privata di ogni forza.

In questo momento prevale la legge del più forte, dando spazio agli istinti più bestiali e generando paure.

In questo momento è ora di alzarci in piedi e far udire le nostre voci: noi non ci stiamo!

Vogliamo che venga ripristinato il diritto internazionale, che si privilegi il dialogo

piuttosto che la “deterrenza” armata, che l’ONU possa agire secondo il suo

mandato, che l’Italia si riappropri della propria Costituzione, che non consenta

l’utilizzo del proprio territorio per scopi bellici.

Art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”

Comitato civico “Budrio per la Pace”
Budrio,18 marzo 2026

Se anche tu ti riconosci in questi valori e vuoi condividere il nostro impegno, aderisci e partecipa:
scrivi a budrioperlapace@gmail.com o visita https://www.facebook.com/BudrioPerLaPace

Volantino/manifesto in formato stampabile

 

Budrio per la PACE